Il 26 febbraio 1993, durante il primo attentato alle Torri Gemelle, si assiste alla prima applicazione su larga scala dell’Incident Command System (ICS). Questo metodo, originariamente nato a Phoenix nel 1968 per coordinare i vigili del fuoco durante gli incendi boschivi, è un approccio standardizzato al comando, al controllo e al coordinamento per la risposta alle emergenze. Adottato a New York negli anni ’80, l’ICS ha dimostrato la sua reale efficacia proprio nell’attentato del ’93, permettendo di gestire ben 411 feriti e 49 ambulanze in una giornata che contava già 3000 richieste di soccorso.
Ma cosa c’entra questo con la sicurezza nelle nostre aziende? L’applicazione dell’ICS in ambito aziendale permette di gestire le emergenze con una maggiore efficacia e una minore dispersione di energie. Da un dossier di 132 pagine redatto dopo l’attentato di New York, sono emersi dei punti cardine che sono assolutamente replicabili per le emergenze aziendali:
- Abitudine e addestramento reale: Se ti aspetti che il personale compia azioni specifiche durante un’emergenza, devi assicurarti che sia abituato a farlo di routine. Una prova di evacuazione fatta solo come “spunta da mettere” non è né sufficiente né efficace.
- Ruoli chiari e definiti: Delineare i compiti è fondamentale, specialmente negli incidenti più gravi. Tutti devono conoscere esattamente il proprio ruolo senza interferire con gli altri, per evitare pericolose sovrapposizioni o gravi omissioni.
- Accessibilità e flussi di comunicazione: È necessario garantire il miglior accesso all’incidente da più lati, pianificando ad esempio come i mezzi di soccorso esterni possano raggiungere la zona. Inoltre, i rapporti sui progressi inviati al comando centrale sono vitali per non sprecare energie inviando squadre su problemi già sotto controllo o risolti.
- Piani B per le comunicazioni: Bisogna pre-pianificare procedure alternative per le situazioni in cui i sistemi di comunicazione standard (come i telefoni cellulari) smettono di funzionare a causa dell’incidente, valutando ad esempio l’uso di comunicazioni radio.
- L’importanza del mutuo soccorso: Non bisogna mai sottovalutare il bisogno di aiuto reciproco. In ambito aziendale, questo significa coordinarsi con le aziende vicine che potrebbero dover sgomberare l’area o mettere in sicurezza i loro impianti.
- Sono indicazioni che ci ricordano una cosa semplice: le emergenze non si gestiscono con le procedure, ma con l’allenamento.
Le persone agiscono correttamente in emergenza se sono abituate a farlo come routine, con ruoli chiari, comunicazioni alternative pronte se i sistemi non funzionano e informazioni aggiornate per evitare sprechi di energie.
Se i primi minuti dopo l’allarme determinano spesso la differenza tra un evento gestito e un disastro:
Quanto è importante che le squadre siano davvero allenate? Quanto conta che sperimentino sul proprio campo, invece che formate in via teorica quando scatta l’emergenza?
Mirko Rottoli







