L’altra sera, nel cortile della Biblioteca di Villa di Serio, è successa una cosa che sembra semplice ma semplice non è: raccontare la sicurezza attraverso una storia.
“Il buio nell’abisso delle grotte” è un episodio del podcast Storie di Attimi, letto da Michele Marinini, accompagnato dalle performance di Tiziano Incani (Il Bepi) e Alberto Sonzogni al piano. La serata è proseguita con una tavola rotonda che ha riunito chi la sicurezza la vive sul campo, negli anfratti più stretti e meno raccontati: Alessandro Monaci, speleologo, Cristina Uccelli, psicologa, e Glauco Barboglio, antropologo.
La cultura della sicurezza passa da norme e formazione tecnica, e può essere veicolata anche dove le persone si emozionano, si immedesimano, si ricordano. Un podcast ascoltato in una sera d’estate, sotto le stelle, resta nella memoria più che in un’aula.
Mettere in scena le storie, invece di limitarsi a raccontarle, permette di coinvolgere specialisti di settori diversi — speleologi, esperti di sicurezza, artisti, narratori. La sicurezza non è mai una questione a compartimenti stagni: è un intreccio di competenze, esperienze e sensibilità che si parlano.
A Villa di Serio, un centinaio di persone ha ascoltato il buio insieme. Da momenti come questo nasce una cultura della sicurezza che si sceglie, non si subisce.







